Sta avvenendo un significativo cambiamento creativo nel mondo dell’alta moda. Pieter Mulier, il designer belga e Direttore Creativo di Maison Alaïa, si sta ritirando dal suo ruolo dopo cinque anni alla guida della visione creativa della maison. La maison francese di moda ha ufficialmente annunciato la notizia alla fine di gennaio 2026.
Per comprendere la portata di questo capitolo, basta guardare tre collezioni che sono diventate i pilastri strutturali del periodo di Mulier da Alaïa.
Alaïa Autunno–Inverno 2021. L’inizio della continuità.
La collezione d’esordio di Mulier per la maison non è stata un reboot, ma un gesto di fiducia verso gli archivi. L’Autunno–Inverno 2021 ha reintrodotto i codici essenziali di Alaïa: la silhouette seconda pelle, il tailoring scultoreo e una concezione del corpo come architettura spaziale.
Fu una collezione dedicata alla continuità. Sin dall’inizio, Mulier ha chiarito che non avrebbe riscritto la storia della maison, ma l’avrebbe attentamente estesa. Qui ha preso forma il suo approccio: decorazioni minimali, costruzione massima e una logica inflessibile del corpo.
Alaïa Primavera–Estate 2023. Corpo in movimento.
La Primavera–Estate 2023 è diventata una delle collezioni più iconiche di Mulier per Alaïa. Costruita intorno al movimento, alla trasparenza e ai tessuti mesh, gli abiti avvolgevano il corpo senza limitarlo.
Questa collezione ha consolidato una nuova femminilità Alaïa – sensuale ma misurata. Ha segnato il pieno ritorno del brand nel discorso globale della moda, portando con sé iconiche ballerine in mesh, una rinnovata presenza sul red carpet e un aumento dell’interesse da parte degli stylist di tutto il mondo.
Alaïa Autunno 2024. L’architettura della fiducia.
L’autunno 2024 ha rappresentato il culmine dell’era Mulier da Alaïa. La collezione ha introdotto maggior volume, forme drammatiche e una forza architettonica – suggerendo una maison che non guarda più al passato, ma parla con chiarezza e sicurezza.
Questa è stata una Alaïa non più in dialogo con il proprio passato, ma pienamente padrona del proprio presente. La collezione ha riaffermato lo status della maison come uno dei pochi brand rimasti in cui la forma e il corpo restano valori centrali, anziché le mode passeggere.
Mulier sta continuando a lavorare alla sua collezione finale – Estate–Autunno 2026, che sarà presentata durante la Paris Fashion Week a marzo. Dopo questa sfilata, concluderà ufficialmente il suo ruolo alla Maison Alaïa.
Sotto la guida di Mulier, Alaïa ha vissuto un periodo di trasformazione sia creativa che commerciale. È diventato il primo direttore creativo della maison dopo la morte del fondatore, Azzedine Alaïa, nel 2017. Mulier ha saputo unire l’eredità ricca del couturier con forme contemporanee e una nuova generazione di clienti, senza compromettere l’identità inconfondibile del brand.
Durante il suo mandato, ha perfezionato le silhouette, ampliato l’offerta di accessori e valorizzato l’artigianalità di Maison Alaïa. Diversi suoi design – incluse le ballerine in mesh e la borsa Le Teckel – sono diventati oggetti di desiderio a livello globale.
In una dichiarazione ufficiale, la CEO Myriam Serrano ha ringraziato Mulier per il suo contributo all’evoluzione creativa della maison: “Ringraziamo sinceramente Pieter per la sua vision e dedizione, e per aver scritto un capitolo importante nella storia della Maison.”
Il nome del suo successore non è ancora stato annunciato. Nel frattempo, il team interno del brand supervisionerà la direzione creativa fino alla nomina di un nuovo direttore.
Lo stesso Mulier non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo al suo prossimo passo. Tuttavia, l’industria della moda sta attivamente speculando su un possibile passaggio a Versace, dopo l’uscita di Dario Vitale dalla maison italiana – una teoria alimentata anche dalla recente integrazione di Versace nel Gruppo Prada, un ecosistema creativo molto affini alla sensibilità di Mulier.